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Responsabili del servizio: Nina Azzarito e Maria Teresa Nelva-Stellio
Attualmente i nuclei familiari bisognosi di aiuto sono una quindicina.
La segnalazione arriva dalla Caritas diocesana o dalle assistenti sociali che operano sul nostro territorio.
Queste famiglie sono tutte in gravi difficoltà economiche o perché hanno perso il lavoro o perché lavora uno solo dei coniugi e in modo saltuario o stagionale; quindi anche se, ricevono dalla Regione un piccolo contributo per l’affitto e per il riscaldamento non riescono tuttavia a mantenersi autonomamente.
L’aiuto che i volontari della Caritas offrono consiste nel fornire a queste famiglie un pacco di generi alimentari di prima necessità (pasta,riso, pelati, olio legumi, tonno, latte, zucchero ecc..)
Il Banco Alimentare regionale, che ha il magazzino a Gressan, ci fornisce questi alimenti ogni tre settimane circa, ma non sempre riusciamo a coprire il fabbisogno delle numerose famiglie che abbiamo in carico, per cui, con le offerte in denaro che vengono date per la carità nelle due parrocchie, integriamo e comperiamo ciò che manca in modo da dare a tutti gli alimenti base necessari.
E’ possibile contribuire portando in Cattedrale offerte in alimenti nell’apposito contenitore posto in fondo alla chiesa.
La presente organizzazione senza scopo di lucro Caritas interparrocchiale San Giovanni Battista e Santo Stefano partecipa al Programma Nazionale Inclusione e Lotta alla povertà 2021-2027, Priorità 3 “Contrasto alla deprivazione materiale -Sostegno agli indigenti a titolo dell’obiettivo specifico di cui all’articolo 4, paragrafo 1, lettera m), del Regolamento FSE+”, Obiettivo Specifico (ESO.4.13), Azione di contrasto alla Povertà alimentare (PN Inclusione) in qualità di Organizzazione partner Territoriale (OpT) associata alla Organizzazione partner Capofila (OpC) BANCO ALIMENTARE PER LA VALLE D’AOSTA, nell’anno 2025, ha sostenuto n. 32 persone in condizione di grave deprivazione attraverso l’erogazione di aiuti alimentari e misure di accompagnamento, per un totale di beni distribuiti pari a 471,9 tonnellate di alimenti di cui n. 88 pacchi alimentari finanziati dal PN Inclusione.

